Investito in Sardegna, crollo vertebrale e due interventi: come abbiamo ottenuto il giusto risarcimento
Ci sono incidenti che cambiano una vita. Non solo per qualche settimana, ma per sempre. Quello che ha vissuto il nostro cliente — lo chiameremo Sergio — è uno di questi.
Cosa è successo
Sergio, 65 anni, era in vacanza in Sardegna quando è stato investito da un’automobile. L’impatto è stato violento: la diagnosi ha parlato di crollo della colonna vertebrale, con necessità di interventi chirurgici. Settimane di ospedale, mesi di riabilitazione, una vita quotidiana stravolta.
Quando si è rivolto al nostro studio, era disorientato. Sapeva di avere diritto a un risarcimento, ma non aveva idea di come funzionasse il sistema, né di quanto potesse valere il danno subito.
Come si calcola il danno — e cosa è cambiato nel 2025
In Italia, il risarcimento per lesioni da incidente stradale si è recentemente uniformato grazie all’introduzione della Tabella Unica Nazionale (TUN), entrata in vigore il 5 marzo 2025 con il D.P.R. n. 12 del 13 gennaio 2025. Dopo vent’anni di attesa, l’Italia ha finalmente uno strumento di legge che garantisce lo stesso risarcimento in tutto il territorio nazionale, superando le precedenti tabelle dei Tribunali di Milano e Roma che generavano disparità a seconda del luogo in cui si radicava il giudizio.
Il danno biologico si divide in due componenti principali. La prima è l’invalidità temporanea, che copre il periodo in cui la persona è stata completamente o parzialmente fuori uso — nel caso di Sergio, diversi mesi tra ospedale e riabilitazione. La seconda è l’invalidità permanente, che misura la menomazione definitiva alla salute della persona, espressa in percentuale: nel caso di Sergio, i medici legali hanno accertato un’invalidità permanente del 18%.
La TUN stabilisce per ogni punto di invalidità un valore economico che cresce progressivamente all’aumentare della gravità della lesione, e che si riduce in funzione dell’età della vittima — secondo una logica per cui maggiore è l’età, minore è l’aspettativa di vita residua. A tutto questo si aggiunge il danno morale, ora espressamente disciplinato dalla TUN attraverso tabelle dedicate, che risarcisce la sofferenza psicologica, il turbamento esistenziale e la perdita di qualità della vita. Il risarcimento può essere ulteriormente aumentato fino al 30% in presenza di circostanze personali documentate che aggravano le conseguenze della lesione — la cosiddetta personalizzazione del danno.
Come si è risolta
Dopo una perizia medico-legale accurata e un’attenta analisi della documentazione clinica, abbiamo quantificato il danno complessivo e avviato la trattativa con la compagnia assicurativa del veicolo investitore.
Il risultato è stato un risarcimento di circa 70.000 euro, ottenuto in via stragiudiziale — senza dover affrontare un lungo contenzioso in tribunale. Una cifra che comprende sia il danno biologico nella sua interezza, invalidità temporanea e permanente, sia il danno morale per le sofferenze patite.
Cosa deve sapere chi si trova in questa situazione
Se siete stati coinvolti in un incidente stradale con lesioni gravi, ci sono alcune cose fondamentali da fare fin da subito. Conservate tutta la documentazione medica, dai referti del pronto soccorso fino alle cartelle cliniche degli interventi. Non firmate nulla con la compagnia assicurativa prima di aver consultato un avvocato — le prime offerte sono quasi sempre molto al di sotto del dovuto. E soprattutto, fatevi assistere da un medico legale di fiducia: la corretta quantificazione del danno è la base di tutto.
Con l’entrata in vigore della TUN, il sistema di calcolo è diventato più trasparente e uniforme — ma non per questo più semplice da navigare da soli. La personalizzazione del danno, la valorizzazione del danno morale, la gestione della trattativa con le assicurazioni: sono tutti ambiti in cui l’assistenza di un professionista esperto fa concretamente la differenza.
Sergio oggi sta meglio. E sa che almeno dal punto di vista economico, la sua battaglia è stata vinta.
Hai subito un incidente stradale e vuoi sapere a quanto ammonta il tuo risarcimento? Contattaci per una consulenza: valutiamo insieme il tuo caso.




