“Papà non vuole firmare.” Come abbiamo ottenuto il passaporto per i figli nonostante il diniego dell’altro genitore
C’è una situazione che si ripete più spesso di quanto si pensi, e che genera uno stress enorme nelle famiglie separate: uno dei due genitori blocca il rilascio del passaporto ai figli, per dispetto, per controllo, o semplicemente perché “non vuole”.
È quello che è successo a una nostra cliente — la chiameremo Elena — separata da tre anni, con due bambini in età scolare.
Il problema
Elena aveva programmato una vacanza estiva all’estero con i figli. Il passaporto dei bambini era scaduto. Per rinnovarlo serviva la firma di entrambi i genitori. L’ex marito si è rifiutato — senza una ragione valida, solo per creare difficoltà.
Elena si è rivolta a noi convinta che non ci fosse nulla da fare.
Cosa dice la legge
In Italia, il rilascio o il rinnovo del passaporto per un minore richiede il consenso di entrambi i genitori esercenti la responsabilità genitoriale. Ma la legge prevede anche che, in caso di rifiuto ingiustificato, si possa ricorrere al giudice per ottenere un’autorizzazione sostitutiva.
Non è una procedura rapida — ma esistono strumenti di urgenza che, se attivati per tempo, possono fare la differenza.
Come si è risolta
Abbiamo depositato un ricorso d’urgenza al Tribunale, documentando l’assenza di qualsiasi motivo legittimo al rifiuto e l’interesse dei minori a non vedersi privati di un’esperienza programmata con l’altro genitore.
La vacanza, purtroppo, è saltata — i tempi della giustizia, anche nelle procedure d’urgenza, non sono mai immediati. Ma nel giro di alcune settimane il giudice ha emesso il provvedimento che autorizzava il rilascio del passaporto, sostituendosi al consenso paterno. Una vittoria che ha permesso a Elena di pianificare serenamente il viaggio l’estate successiva, senza più dipendere dalla collaborazione dell’ex marito.
Il punto
Quando un genitore usa i figli come strumento di pressione sull’altro, il diritto offre rimedi concreti. Non sempre veloci quanto vorremmo, ma efficaci.
La cosa peggiore che si possa fare è rassegnarsi — o aspettare troppo. Se si intravede il problema, è fondamentale rivolgersi a un avvocato con il giusto anticipo: più tempo c’è a disposizione, più strumenti si hanno per tutelare sé stessi e i propri figli.
Hai bisogno di una consulenza su affidamento, diritti dei figli o questioni legate alla separazione? Contattaci: siamo a Castelmassa e Villa Bartolomea, ma operiamo su tutto il territorio.




