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La modificabilità dell’assegno divorzile

Uno degli aspetti più delicati e dinamici dell’assegno divorzile è proprio la sua potenziale modificabilità nel corso del tempo. La vita è fatta di cambiamenti e le condizioni economiche delle persone possono subire notevoli variazioni. Per questo motivo, la legge prevede la possibilità di rivedere l’importo dell’assegno divorzile quando si verificano “giustificati motivi”.

Quando si può chiedere una modifica dell’assegno?

Le circostanze che possono giustificare una richiesta di modifica dell’assegno sono molteplici e possono riguardare entrambe le parti:

  • Cambiamento delle condizioni economiche:
    • Aumento del reddito del coniuge obbligato: Se il coniuge che versa l’assegno vede aumentare significativamente il proprio reddito, l’altro coniuge potrebbe chiedere un adeguamento dell’importo.
    • Diminuzione del reddito del coniuge beneficiario: Al contrario, se il coniuge che riceve l’assegno dovesse trovarsi in difficoltà economiche a causa di una perdita di lavoro o di una malattia, potrebbe richiedere un aumento dell’importo.
  • Nuovi obblighi economici:
    • Convivenza con un nuovo partner: Se il coniuge beneficiario inizia una nuova convivenza, l’altro coniuge potrebbe chiedere una riduzione dell’assegno, sostenendo che il nuovo partner contribuisca al mantenimento.
    • Nuovi figli: La nascita di nuovi figli a carico di uno dei due ex coniugi può influenzare la capacità economica di ciascuno e giustificare una revisione dell’assegno.
  • Cambiamento delle condizioni di salute:
    • Malattie gravi: Una malattia grave che incide sulla capacità lavorativa di uno dei due ex coniugi può giustificare una modifica dell’assegno.

Come si procede per chiedere una modifica dell’assegno?

Per chiedere una modifica dell’assegno divorzile, è necessario rivolgersi al giudice che ha pronunciato la sentenza di divorzio. Si può procedere in due modi:

  • Ricorso congiunto: Se entrambi i coniugi sono d’accordo sulla modifica dell’assegno, possono presentare un ricorso congiunto al giudice.
  • Ricorso giudiziale: Se non si raggiunge un accordo, si procede con un ricorso giudiziale, nel quale ciascuna parte espone le proprie ragioni e produce le prove a sostegno della propria richiesta.

Il ruolo del giudice

Il giudice, una volta ricevuta la richiesta di modifica, dovrà valutare attentamente tutte le circostanze del caso e decidere se accogliere o meno la richiesta. Il giudice terrà conto dei seguenti elementi:

  • Le condizioni economiche di entrambi i coniugi al momento della pronuncia della sentenza di divorzio
  • I cambiamenti intervenuti nelle condizioni economiche successive alla sentenza
  • Il contributo dato da ciascun coniuge alla famiglia
  • Le esigenze di vita di entrambi i coniugi

La decisione del giudice

La decisione del giudice potrà prevedere:

  • Un aumento dell’importo dell’assegno
  • Una diminuzione dell’importo dell’assegno
  • La cessazione dell’assegno
  • Il mantenimento dell’importo invariato

Conclusioni

La possibilità di modificare l’importo dell’assegno divorzile nel tempo è un aspetto fondamentale per garantire che l’assegno continui a svolgere la sua funzione di sostegno economico e di riequilibrio delle situazioni economiche dei coniugi, anche in presenza di cambiamenti significativi nelle loro vite.