Affidamento dei figli: quali sono i criteri?
Quando una coppia decide di separarsi o divorziare, una delle questioni più importanti da affrontare riguarda l’affidamento dei figli minori. Il giudice, nel determinare l’affidamento, tiene conto di una serie di criteri, sempre nell’ottica di garantire il superiore interesse del minore.
Cosa si intende per affidamento?
L’affidamento dei figli indica a chi viene affidata la responsabilità genitoriale, ovvero la cura, l’educazione e l’istruzione dei minori. Esistono due principali forme di affidamento:
- Affidamento condiviso: Entrambi i genitori esercitano congiuntamente la responsabilità genitoriale, prendendo le decisioni più importanti per i figli di comune accordo.
- Affidamento esclusivo: La responsabilità genitoriale viene attribuita a uno solo dei due genitori, mentre l’altro mantiene il diritto di visita e di relazione con i figli.
Quali sono i criteri per determinare l’affidamento?
Il giudice, nel decidere l’affidamento, tiene conto dei seguenti criteri:
- Superiore interesse del minore: Questo è il principio fondamentale. Tutte le decisioni devono essere prese nell’esclusivo interesse del bambino, tenendo conto delle sue esigenze, del suo benessere psicologico e del suo sviluppo armonico.
- Capacità genitoriale: Viene valutata la capacità di entrambi i genitori di fornire ai figli le cure necessarie, di garantire loro un ambiente sicuro e sereno e di promuovere il loro sviluppo.
- Rapporto genitore-figlio: Si analizza la qualità del rapporto che ciascun genitore ha con i figli, la capacità di rispondere ai loro bisogni affettivi e di garantire loro una figura di riferimento stabile.
- Desideri dei figli: Se i figli sono abbastanza grandi da esprimere un’opinione, questa viene ascoltata e tenuta in considerazione dal giudice.
- Accordi tra i genitori: Se i genitori riescono a raggiungere un accordo sull’affidamento, il giudice tende a convalidarlo, purché sia nell’interesse del minore.
Altri fattori che possono influenzare la decisione
- Condizioni economiche dei genitori: La capacità economica di ciascun genitore di mantenere i figli viene valutata.
- Presenza di altri figli: Se ci sono altri figli nati da precedenti relazioni, il giudice valuterà come l’affidamento possa incidere sulla loro situazione.
Affidamento condiviso: i vantaggi
L’affidamento condiviso è generalmente il criterio adottato nella stragrande maggioranza delle separazioni, in quanto permette ai figli di mantenere un rapporto equilibrato e continuativo con entrambi i genitori.
Quando l’affidamento esclusivo?
L’affidamento esclusivo può essere disposto quando l’affidamento condiviso non è nell’interesse del minore, ad esempio in caso di conflittualità grave tra i genitori o di comportamenti dannosi per il bambino da parte di uno di essi.
In conclusione, l’affidamento dei figli è una decisione delicata che deve essere presa nel migliore interesse del minore. È fondamentale rivolgersi a un avvocato esperto in diritto di famiglia per ottenere una consulenza personalizzata e capire quali sono le migliori soluzioni per il proprio caso.


