L’ASSENZA DAL LAVORO PER PROBLEMI PSICOLOGICI GRAVI

Può capitare che si debba essere assenti dal lavoro per motivi di salute, in particolare per disturbi psicologici come l’ansia e la depressione.

Quali profili giuridici sono rilevanti in questi casi?

Punti chiave:

  • Obbligo di reperibilità: I lavoratori in malattia, anche quelli affetti da disturbi psicologici, devono essere reperibili presso il proprio domicilio durante le fasce orarie stabilite per le visite fiscali dell’INPS.
  • Eccezioni: Sono esclusi dall’obbligo di reperibilità i lavoratori con patologie gravi, invalidità o infortuni sul lavoro causati dal datore.
  • Uscire di casa:È possibile uscire di casa durante i periodi di malattia, a condizione che ciò non comprometta la guarigione e sia compatibile con la patologia.
  • Licenziamento: Licenziare un dipendente in malattia per depressione solo perché esce di casa è generalmente illegittimo. Il datore di lavoro deve dimostrare che l’attività svolta fuori casa è incompatibile con la patologia o ne pregiudica la guarigione.

Conclusioni:

  • La giurisprudenza è chiara: La Cassazione ha stabilito che l’obbligo di reperibilità vale anche per i lavoratori con disturbi psicologici, ma ha anche riconosciuto che alcune attività possono essere compatibili con la malattia.
  • Ogni caso è diverso: La valutazione della compatibilità tra l’attività svolta fuori casa e la malattia deve essere fatta caso per caso, tenendo conto delle specifiche circostanze.
  • Protezione dei lavoratori: La giurisprudenza offre una tutela ai lavoratori affetti da disturbi psicologici, evitando licenziamenti ingiustificati.

 

E in quei casi in cui il dipendente si comporta disonestamente simulando la malattia o comunque attestando falsamente di essere malato?

La falsa attestazione di malattia rappresenta una grave violazione dei doveri contrattuali del lavoratore e può comportare conseguenze significative, sia di natura disciplinare che penale.

Conseguenze Disciplinari

  • Licenziamento per giusta causa: La falsa attestazione di malattia è considerata una giusta causa di licenziamento. Il datore di lavoro, accertata la falsità della certificazione medica, può procedere al licenziamento immediato del dipendente senza preavviso né indennità di licenziamento.

Ciò poiché viene meno la fiducia, la correttezza e l’onestà su cui si fonda il rapporto di lavoro

Conseguenze Penali

  • Falso in atto pubblico: Il falso certificato medico costituisce un reato punibile ai sensi del codice penale. Il lavoratore che presenta un certificato medico falso al proprio datore di lavoro può essere denunciato e, se condannato, incorrere in una pena detentiva e/o in una multa.
  • Falsa attestazione: Anche la falsa attestazione di malattia, ovvero la dichiarazione mendace al medico di essere malato per ottenere un certificato, può essere punita penalmente.