Assegno di mantenimento: come si calcola?
L’assegno di mantenimento è una prestazione economica che un coniuge è tenuto a versare all’altro in caso di separazione o divorzio, al fine di garantire un tenore di vita analogo a quello goduto durante il matrimonio. Il calcolo dell’assegno non è rigido e dipende da numerosi fattori, che vengono valutati discrezionalmente dal giudice.
Fattori che influenzano il calcolo
- Redditi dei coniugi: Il reddito di entrambi i coniugi è il primo elemento da considerare. L’assegno sarà proporzionato alla differenza tra i redditi dei due ex coniugi.
- Patrimonio dei coniugi: Non solo i redditi correnti, ma anche il patrimonio dei coniugi (immobili, conti correnti, ecc.) viene valutato per determinare la capacità contributiva di ciascuno.
- Esigenze del coniuge beneficiario: Le esigenze del coniuge che riceve l’assegno vengono valutate in base al suo tenore di vita precedente al matrimonio e alle sue attuali necessità.
- Età e stato di salute: L’età e lo stato di salute dei coniugi possono influenzare l’importo dell’assegno. Ad esempio, un coniuge anziano o con problemi di salute potrebbe aver bisogno di un contributo maggiore.
- Capacità lavorativa: La capacità lavorativa del coniuge che riceve l’assegno viene valutata per verificare se ha la possibilità di procurarsi un reddito autonomo.
- Durata del matrimonio: La durata del matrimonio può influenzare l’entità dell’assegno, in quanto un matrimonio di lunga durata può aver comportato una rinuncia da parte di uno dei coniugi alla propria carriera professionale.
- addebito nella separazione: l’addebito della separazione non permette la corresponsione dell’assegno di mantenimento
- Come avviene il calcolo?
- Non esiste una formula matematica precisa per calcolare l’assegno di mantenimento. Il giudice, in base alle circostanze concrete del caso, effettuerà una valutazione complessiva dei fattori sopra elencati.
- Un esempio: Se un coniuge ha un reddito mensile di €3.000 e l’altro coniuge ha un reddito mensile di €1.000, l’assegno potrebbe essere pari a circa un terzo della differenza tra i due redditi, ovvero circa €660 al mese. Tuttavia, questo è solo un esempio e l’importo finale può variare notevolmente a seconda delle circostanze del caso.
- La revisione dell’assegno
- L’assegno di mantenimento non è definitivo, ma può essere rivisto nel tempo in caso di variazioni significative delle condizioni economiche o personali dei coniugi. Ad esempio, se il coniuge che versa l’assegno perde il lavoro, può chiedere una riduzione dell’importo.
- È importante sottolineare che il calcolo dell’assegno di mantenimento è un processo complesso che richiede l’intervento di un professionista del diritto. Un avvocato specializzato in diritto di famiglia potrà fornire una valutazione accurata della tua situazione e assisterti nella definizione delle condizioni economiche della separazione o del divorzio.




